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	<title>Commenti a: I Socialisti dalla Costituente al Congresso del 21/22 giugno</title>
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	<description>giovani socialisti di tutto il mondo unitevi</description>
	<pubDate>Sun, 20 Jul 2008 21:50:47 +0000</pubDate>
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		<title>Di: MASSIMO LOTTI</title>
		<link>http://mrsocialism.com/2008/05/09/i-socialisti-dalla-costituente-al-congresso-del-2122-giugno/#comment-1306</link>
		<dc:creator>MASSIMO LOTTI</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 May 2008 21:09:40 +0000</pubDate>
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		<description>@ Dick Tracy
 
Forse volevi dire Lotti e non Lolli. Ma tant’è.
Un saluto a tutti voi compagni, REDUCI.
Ringrazio per l’invito a scrivere e forse lo faccio per l’ultima volta. Perché pur non scrivendo ho letto, continuamente il blog e sinceramente molti interventi di compagni che si firmano come “a” o “b” hanno fatto scemare quel poco di entusiasmo che mi era rimasto.
Infatti è difficile colloquiare con un compagno “a” o con la compagna “b” quasi che la esposizione delle proprie idee e posizioni fosse una cosa di cui vergognarsi. Questi interventi  firmati senza il proprio nome e cognome, sanno tanto di black block ovvero quello di mettersi una maschera e utilizzando una idea colpire tutti e tutto. Questo tipo di interventi non mi piacciono e pertanto credo che questo sarà il mio ultimo intervento. 
Ma l’altro motivo per cui fatico a scrivere è che non ho letto interventi il cui spessore politico mi facesse credere che in questo blog circolassero idee e progetti di società.
Una menzione a parte va al compagno Marsano, il cui intervento è fra i più lucidi che io abbia letto e uno spessore politico meritevole di essere postato.
Tempo fa ebbi a copiare un articolo di Francesco Giavazzi apparso sul Corriere della Sera.
Non un intervento, ho letto, che apprezzasse o criticasse tale articolo. Ma tutti a criticare questo o quel compagno accusandolo di volta in volta di tradimento all’idea (quale?) socialista. Quasi che in questo blog ci fosse una sorta di epurazione a chi dimostrasse a essere PIU’ socialista dell’altro.
Non è questo il SOCIALISMO che mi appassiona. 
Sono perfettamente d’accordo con Daniele: essere socialisti vuol dire essere puliti, onesti e ingegnosi. Io aggiungerei: altruisti ma soprattutto liberali. Cosa che ultimamente in questo blog ha trovato poca cittadinanza.

E vengo al nodo politico che sta attraversando il dibattito, ovvero se il partito che si andrà a costruire dovrà:
1) allearsi strutturalmente con quelle forze di sinistra (PRC, PDCI, SD, VERDI e Pannelliani) che stanno fuori dal parlamento;
2) fare una politica solitaria e continuare ad essere insignificanti (attesi i risultati elettorali) sulla scena politica;
3) entrare armi e bagagli in uno dei due contenitori politici.
Il mio silenzio è dovuto al fatto che, lungi da me dal criticare questo o quel compagno a cui voglio riconoscere la buona fede nel comportamento e il fine del “primum vivere”, ho serie difficoltà a scegliere una di queste opzioni.
Tuttavia mi piacerebbe che il partito fosse l’apripista (come lo fu quello di Craxi negli anni 80 sulla scala mobile) sul tema delle liberalizzazioni.
Nel programma della Rosa del Pugno, uno dei punti qualificanti era quello di far vendere i medicinali da banco fuori dalle farmacie. Il nostro gruppo dirigente (Boselli &#38; Co, molto impegnato a parlare di laicità e ca…..te varie) è riuscito a farlo passare come una conquista del ministro Bersani.
Ma si può continuare così.
E’ mai possibile che ancora continuiamo a masturbarci tra di noi mentre leggo che un ragazzo si dà fuoco perché non riesce a trovare lavoro, una ragazzina è barbaramente uccisa per aver osato dire di essere incinta di uno dei suoi carnefici, a Lampedusa sbarcano immigrati come se fossero cose buttate che il mare restituisce alla terra ferma, il sottosegretario Romani dichiara che il giornalista Travaglio (che è lontano da me anni luce come idea liberale) è INADATTO ad apparire in TV?
Forse meritiamo di rimanere allo 0,8%.
Un fraterno saluto a tutti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Dick Tracy</p>
<p>Forse volevi dire Lotti e non Lolli. Ma tant’è.<br />
Un saluto a tutti voi compagni, REDUCI.<br />
Ringrazio per l’invito a scrivere e forse lo faccio per l’ultima volta. Perché pur non scrivendo ho letto, continuamente il blog e sinceramente molti interventi di compagni che si firmano come “a” o “b” hanno fatto scemare quel poco di entusiasmo che mi era rimasto.<br />
Infatti è difficile colloquiare con un compagno “a” o con la compagna “b” quasi che la esposizione delle proprie idee e posizioni fosse una cosa di cui vergognarsi. Questi interventi  firmati senza il proprio nome e cognome, sanno tanto di black block ovvero quello di mettersi una maschera e utilizzando una idea colpire tutti e tutto. Questo tipo di interventi non mi piacciono e pertanto credo che questo sarà il mio ultimo intervento.<br />
Ma l’altro motivo per cui fatico a scrivere è che non ho letto interventi il cui spessore politico mi facesse credere che in questo blog circolassero idee e progetti di società.<br />
Una menzione a parte va al compagno Marsano, il cui intervento è fra i più lucidi che io abbia letto e uno spessore politico meritevole di essere postato.<br />
Tempo fa ebbi a copiare un articolo di Francesco Giavazzi apparso sul Corriere della Sera.<br />
Non un intervento, ho letto, che apprezzasse o criticasse tale articolo. Ma tutti a criticare questo o quel compagno accusandolo di volta in volta di tradimento all’idea (quale?) socialista. Quasi che in questo blog ci fosse una sorta di epurazione a chi dimostrasse a essere PIU’ socialista dell’altro.<br />
Non è questo il SOCIALISMO che mi appassiona.<br />
Sono perfettamente d’accordo con Daniele: essere socialisti vuol dire essere puliti, onesti e ingegnosi. Io aggiungerei: altruisti ma soprattutto liberali. Cosa che ultimamente in questo blog ha trovato poca cittadinanza.</p>
<p>E vengo al nodo politico che sta attraversando il dibattito, ovvero se il partito che si andrà a costruire dovrà:<br />
1) allearsi strutturalmente con quelle forze di sinistra (PRC, PDCI, SD, VERDI e Pannelliani) che stanno fuori dal parlamento;<br />
2) fare una politica solitaria e continuare ad essere insignificanti (attesi i risultati elettorali) sulla scena politica;<br />
3) entrare armi e bagagli in uno dei due contenitori politici.<br />
Il mio silenzio è dovuto al fatto che, lungi da me dal criticare questo o quel compagno a cui voglio riconoscere la buona fede nel comportamento e il fine del “primum vivere”, ho serie difficoltà a scegliere una di queste opzioni.<br />
Tuttavia mi piacerebbe che il partito fosse l’apripista (come lo fu quello di Craxi negli anni 80 sulla scala mobile) sul tema delle liberalizzazioni.<br />
Nel programma della Rosa del Pugno, uno dei punti qualificanti era quello di far vendere i medicinali da banco fuori dalle farmacie. Il nostro gruppo dirigente (Boselli &amp; Co, molto impegnato a parlare di laicità e ca…..te varie) è riuscito a farlo passare come una conquista del ministro Bersani.<br />
Ma si può continuare così.<br />
E’ mai possibile che ancora continuiamo a masturbarci tra di noi mentre leggo che un ragazzo si dà fuoco perché non riesce a trovare lavoro, una ragazzina è barbaramente uccisa per aver osato dire di essere incinta di uno dei suoi carnefici, a Lampedusa sbarcano immigrati come se fossero cose buttate che il mare restituisce alla terra ferma, il sottosegretario Romani dichiara che il giornalista Travaglio (che è lontano da me anni luce come idea liberale) è INADATTO ad apparire in TV?<br />
Forse meritiamo di rimanere allo 0,8%.<br />
Un fraterno saluto a tutti.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: giovane socialista</title>
		<link>http://mrsocialism.com/2008/05/09/i-socialisti-dalla-costituente-al-congresso-del-2122-giugno/#comment-1290</link>
		<dc:creator>giovane socialista</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 May 2008 22:41:10 +0000</pubDate>
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		<description>Però il vecchio n.psi è unito</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Però il vecchio n.psi è unito</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Dick Tracy</title>
		<link>http://mrsocialism.com/2008/05/09/i-socialisti-dalla-costituente-al-congresso-del-2122-giugno/#comment-1287</link>
		<dc:creator>Dick Tracy</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 May 2008 20:01:41 +0000</pubDate>
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		<description>Cara isabella, manca all'appello il compagno Lolli. Dove stai, se stai, scrivi.Non perdere la fiducia, c'è sempre il sol dell'avvenire che ci riscalderà.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cara isabella, manca all&#8217;appello il compagno Lolli. Dove stai, se stai, scrivi.Non perdere la fiducia, c&#8217;è sempre il sol dell&#8217;avvenire che ci riscalderà.</p>
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		<title>Di: Isabella</title>
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		<dc:creator>Isabella</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 May 2008 19:56:59 +0000</pubDate>
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		<description>Che fine ha fatto il compagno con cui io ho bisticcato in tante occasioni? Compagno Notaro se ci sei batti un colpo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Che fine ha fatto il compagno con cui io ho bisticcato in tante occasioni? Compagno Notaro se ci sei batti un colpo.</p>
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	<item>
		<title>Di: Daniele Marsano</title>
		<link>http://mrsocialism.com/2008/05/09/i-socialisti-dalla-costituente-al-congresso-del-2122-giugno/#comment-1280</link>
		<dc:creator>Daniele Marsano</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 May 2008 09:33:17 +0000</pubDate>
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		<description>Unc et semper.

Certo però una precisazione è dovuta. Quantomeno.
Partendo dalla premessa che questo, essendo  un blog di natura politica, e che in politica ci si deve sempre e comunque mettere la faccia e le terga, altrimenti si resti sul divano a guardare rete quattro e il bagaglino, il dibattito pare stagnare sulla mera contrapposizione di nomi e volti più o meno noti, più o meno invisi. Vero anche che ultimamente molte voci si sono levate, a “condannare” l’anonimato dei più. Ma vero è anche che: è come condannare un muro, che sta li e non parla. Il web è il sesto continente, quello globale, è l’unico che invece di essere stato scoperto è stato inventato, creato, il mondo era diventato piccolo e si è trovata una soluzione. Ma, come in tutti i nuovi continenti, c’è la corsa all’oro, c’è l’euforia delle pistole. Quante pistole, e quanti “pistola” ( come dicono i Lombardi). Quindi leggo. Non che prima non lo facessi. Quanti nomi: Locatelli, Battilocchio, Mosca, Iorio e via discorrendo. A ben vedere il nostro caro PS ha ben da scegliere. Ma intravedo più dei fans-club che delle soluzioni strategiche e politico programmatiche. Quante mozioni. Di questo passo avremo più mozioni che iscritti. L’orticello è diventato un vaso, e noi a battibeccare su quanta acqua dargli. Faremo appassire pure quello? Centosedici anni di dialettica hanno impoverito il vocabolario invece di arricchirlo, ne hanno stracciate intiere pagine invece di aggiungerne. Vedi i post di molti anonimi. Di questo passo il blog assurge a colonna infame più che alla “pasquinata” di ufficio. Ma viva il pluralismo piuttosto che il vuoto pneumatico. I Socialisti, dice un fondo di Biagio Marzo, ci sono ma sulla corsia sbagliata. Ma a ben vedere, forse sono la parte Lib (che pare essere ancora viva  organizzata e rappresentata) che ha “vinto” sulla parte Lab ( che continua nella sua diaspora della cioccolata – per citare Violante- che strazio doverlo fare ) ( una antica diatriba gesuita sul fatto se la cioccolata fosse liquida piuttosto che solida, per intenderci). Parte Lab che non ha più rappresentativa alcuna, anche se il privato orgasmo di D’Alema sarebbe l’esserlo in ante litteram, per ora in pectore. Che iattura. Ora il Lib Lab a più di vent’anni del suo dibattito, ci ha portati a questo. Non più un Lib Lab organico e compatto, bensì distinto e quanto mai distante. Il Socialismo è sinistra. Ma lo stesso Socialismo non è giacobino. L’attuale sinistra è giacobina. Ora: se la destra al governo rievoca il triste ventennio, restare a sinistra (questa sinistra) rievoca tanto le deportazioni della vecchia e poco cara U.R.S.S. . 
D’altronde la scelta ventilata di un percorso autonomo a sinistra, con le premesse degli sbarramenti sempre più alti e improbabili, ci da la certezza della diagnosi e la fermezza di un referto. E’ Italia bellezza. La Caporetto Veltroniana dava la stura ad una dimissione di massa, ma se questo non è accaduto, vuole significare una scientificità nel progetto bipartitico seppure bastardo. Si andrà in quella direzione, e a noi, ahinoi, si proporrà di scegliere forzatamente di aderire alla sponda Lab, che di Lab ha praticamente nulla, o nella parte Lib, che cerca sempre più di somigliare ad una Lab di “destra”. Vuoi vedere che alla prova dei fatti,  il Socialismo Italiano si troverà ( come già accade)  a destra? E che finalmente i “cugini” comunisti potranno bearsi e stare a vita nel limbo della loro ignavia? Per intanto i Radicali aderiscono all’internazionale Liberale. Seppure organici al PD. Vorrà dire qualcosa?
Mi rendo conto che per alcuni “inserzionisti” del presente blog, che ringrazio dell’ospitalità, il presente intervento, essendo lungo, non sarà nemmanco letto, e non me ne dispiace. Li chiamo inserzionisti, perché nello sponsorizzare dei nomi, lo fanno da piazzisti più che a suon di istanze, idee o percorsi programmatici. Come dire: io sto con quello perché ha un tot di voti o con quell’altro perché è giovane e bello. Da ultras.  Peraltro è evidente, da parte dei succitati piazzisti, che gli interventi sono il più delle volte ( per essere generosi ) fuori traccia rispetto al tema trattato. Si gioca a mosca cieca. Il suicidio delle democrazie avviene quando sono i voti a formare le idee, piuttosto che le idee ad attrarre voti. Ma al mercato non si comanda, più o meno come al cuore. Sono in questo le ragioni di una sconfitta, anzi dell’ennesima debacle. Le idee poi hanno bisogno di spazio per essere esposte, ma il limite del web sta nel fatto che la brevità impera. Il pensiero debole alla fine ebbe la meglio. Quando poi si è costretti a parlare alla pancia, o meglio esclusivamente a questa, le parole vengono digerite ed espulse come un qualsiasi cibo, e con lo sterco che ne risulta non si concima il dibattito. ( Scusate ma un pensiero ai piazzisti era  dovuto.)
Il Socialismo non si abiura ( Giuliano Amato escluso), resto tale, in attesa di vedermi rappresentato. Il Socialismo è pulizia, onestà, ingegno. Ma non una di queste qualità dovrà mai viaggiare solitaria, altrimenti è un’altra cosa.
Daniele Marsano 
Classe 1966 - Reduce</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Unc et semper.</p>
<p>Certo però una precisazione è dovuta. Quantomeno.<br />
Partendo dalla premessa che questo, essendo  un blog di natura politica, e che in politica ci si deve sempre e comunque mettere la faccia e le terga, altrimenti si resti sul divano a guardare rete quattro e il bagaglino, il dibattito pare stagnare sulla mera contrapposizione di nomi e volti più o meno noti, più o meno invisi. Vero anche che ultimamente molte voci si sono levate, a “condannare” l’anonimato dei più. Ma vero è anche che: è come condannare un muro, che sta li e non parla. Il web è il sesto continente, quello globale, è l’unico che invece di essere stato scoperto è stato inventato, creato, il mondo era diventato piccolo e si è trovata una soluzione. Ma, come in tutti i nuovi continenti, c’è la corsa all’oro, c’è l’euforia delle pistole. Quante pistole, e quanti “pistola” ( come dicono i Lombardi). Quindi leggo. Non che prima non lo facessi. Quanti nomi: Locatelli, Battilocchio, Mosca, Iorio e via discorrendo. A ben vedere il nostro caro PS ha ben da scegliere. Ma intravedo più dei fans-club che delle soluzioni strategiche e politico programmatiche. Quante mozioni. Di questo passo avremo più mozioni che iscritti. L’orticello è diventato un vaso, e noi a battibeccare su quanta acqua dargli. Faremo appassire pure quello? Centosedici anni di dialettica hanno impoverito il vocabolario invece di arricchirlo, ne hanno stracciate intiere pagine invece di aggiungerne. Vedi i post di molti anonimi. Di questo passo il blog assurge a colonna infame più che alla “pasquinata” di ufficio. Ma viva il pluralismo piuttosto che il vuoto pneumatico. I Socialisti, dice un fondo di Biagio Marzo, ci sono ma sulla corsia sbagliata. Ma a ben vedere, forse sono la parte Lib (che pare essere ancora viva  organizzata e rappresentata) che ha “vinto” sulla parte Lab ( che continua nella sua diaspora della cioccolata – per citare Violante- che strazio doverlo fare ) ( una antica diatriba gesuita sul fatto se la cioccolata fosse liquida piuttosto che solida, per intenderci). Parte Lab che non ha più rappresentativa alcuna, anche se il privato orgasmo di D’Alema sarebbe l’esserlo in ante litteram, per ora in pectore. Che iattura. Ora il Lib Lab a più di vent’anni del suo dibattito, ci ha portati a questo. Non più un Lib Lab organico e compatto, bensì distinto e quanto mai distante. Il Socialismo è sinistra. Ma lo stesso Socialismo non è giacobino. L’attuale sinistra è giacobina. Ora: se la destra al governo rievoca il triste ventennio, restare a sinistra (questa sinistra) rievoca tanto le deportazioni della vecchia e poco cara U.R.S.S. .<br />
D’altronde la scelta ventilata di un percorso autonomo a sinistra, con le premesse degli sbarramenti sempre più alti e improbabili, ci da la certezza della diagnosi e la fermezza di un referto. E’ Italia bellezza. La Caporetto Veltroniana dava la stura ad una dimissione di massa, ma se questo non è accaduto, vuole significare una scientificità nel progetto bipartitico seppure bastardo. Si andrà in quella direzione, e a noi, ahinoi, si proporrà di scegliere forzatamente di aderire alla sponda Lab, che di Lab ha praticamente nulla, o nella parte Lib, che cerca sempre più di somigliare ad una Lab di “destra”. Vuoi vedere che alla prova dei fatti,  il Socialismo Italiano si troverà ( come già accade)  a destra? E che finalmente i “cugini” comunisti potranno bearsi e stare a vita nel limbo della loro ignavia? Per intanto i Radicali aderiscono all’internazionale Liberale. Seppure organici al PD. Vorrà dire qualcosa?<br />
Mi rendo conto che per alcuni “inserzionisti” del presente blog, che ringrazio dell’ospitalità, il presente intervento, essendo lungo, non sarà nemmanco letto, e non me ne dispiace. Li chiamo inserzionisti, perché nello sponsorizzare dei nomi, lo fanno da piazzisti più che a suon di istanze, idee o percorsi programmatici. Come dire: io sto con quello perché ha un tot di voti o con quell’altro perché è giovane e bello. Da ultras.  Peraltro è evidente, da parte dei succitati piazzisti, che gli interventi sono il più delle volte ( per essere generosi ) fuori traccia rispetto al tema trattato. Si gioca a mosca cieca. Il suicidio delle democrazie avviene quando sono i voti a formare le idee, piuttosto che le idee ad attrarre voti. Ma al mercato non si comanda, più o meno come al cuore. Sono in questo le ragioni di una sconfitta, anzi dell’ennesima debacle. Le idee poi hanno bisogno di spazio per essere esposte, ma il limite del web sta nel fatto che la brevità impera. Il pensiero debole alla fine ebbe la meglio. Quando poi si è costretti a parlare alla pancia, o meglio esclusivamente a questa, le parole vengono digerite ed espulse come un qualsiasi cibo, e con lo sterco che ne risulta non si concima il dibattito. ( Scusate ma un pensiero ai piazzisti era  dovuto.)<br />
Il Socialismo non si abiura ( Giuliano Amato escluso), resto tale, in attesa di vedermi rappresentato. Il Socialismo è pulizia, onestà, ingegno. Ma non una di queste qualità dovrà mai viaggiare solitaria, altrimenti è un’altra cosa.<br />
Daniele Marsano<br />
Classe 1966 - Reduce</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Alvise</title>
		<link>http://mrsocialism.com/2008/05/09/i-socialisti-dalla-costituente-al-congresso-del-2122-giugno/#comment-1278</link>
		<dc:creator>Alvise</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 May 2008 00:37:18 +0000</pubDate>
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		<description>è vero !Daniele Marsano ritorna perfavore!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>è vero !Daniele Marsano ritorna perfavore!</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Isabella</title>
		<link>http://mrsocialism.com/2008/05/09/i-socialisti-dalla-costituente-al-congresso-del-2122-giugno/#comment-1275</link>
		<dc:creator>Isabella</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 May 2008 22:54:50 +0000</pubDate>
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		<description>Perchè non scrive più Daniele Marsano? Ti prego non andar via, pure tu.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Perchè non scrive più Daniele Marsano? Ti prego non andar via, pure tu.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Hammamet</title>
		<link>http://mrsocialism.com/2008/05/09/i-socialisti-dalla-costituente-al-congresso-del-2122-giugno/#comment-1270</link>
		<dc:creator>Hammamet</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 May 2008 06:03:01 +0000</pubDate>
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		<description>Mauro Del Bue. 
Uno senza scrupoli politici, cresciuto nella scuola di Claudio Martelli, non poteva essere altrimenti. Sta con tutti, ma principalmente con se stesso. Da Chinciano con Pannella, a Firenze, con Nencini, a Roma, con Mosca e Fgs. Punta su Mancini alla segreteria, anzi con Pia Locatelli, ma se Nencini gli promette qualcosa anche con lui. Un disoccupato politico che cerca un posto al sole. Un compagno di paglia che potrebbe ritirarsi in buon ordine nella sua Emilia, una volta rossa, adesso democratica.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mauro Del Bue.<br />
Uno senza scrupoli politici, cresciuto nella scuola di Claudio Martelli, non poteva essere altrimenti. Sta con tutti, ma principalmente con se stesso. Da Chinciano con Pannella, a Firenze, con Nencini, a Roma, con Mosca e Fgs. Punta su Mancini alla segreteria, anzi con Pia Locatelli, ma se Nencini gli promette qualcosa anche con lui. Un disoccupato politico che cerca un posto al sole. Un compagno di paglia che potrebbe ritirarsi in buon ordine nella sua Emilia, una volta rossa, adesso democratica.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: GhinodiTacco</title>
		<link>http://mrsocialism.com/2008/05/09/i-socialisti-dalla-costituente-al-congresso-del-2122-giugno/#comment-1269</link>
		<dc:creator>GhinodiTacco</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 May 2008 05:52:28 +0000</pubDate>
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		<description>A Zapatore e a MrSocialim.
                         Gastone Nencini, il ciclista, mi è simpatico, mio padre è stato tifoso quando Bartali e Coppi entrarono nel cono del declino, ma Riccardo Nencini per come si sta muovendo è una sorta di pericolo pubblico, pardon socialista.
Non ha proferito verbo politico, intanto. Non si sa che cosa abbia in mente. Poi sta tendando per sotituire la cooperativa emiliana di Enrico Boselli con quella toscana di cui lui è il capo. Spini infatti punta su Mancini. 
Nencini, diciamo così, politico si sta muovendo sullo stesso terreno di Boselli e con i suoi collaboratori. Mezze calzette. Antinucci è fuori gioco, sono aumentate le quotazioni di Gerardo Labellarte. Che dovrebbe spiegarci il caso Basilicata. Perché ha lavorato per non far presentare la lista di partito al Senato? Cosa c'è sotto?   
La cooperativa elimiana ha mandato al disastro il Ps, quella toscana potrebbe essere guidata dal curatore fallimentare del Ps. Allora dico no forte alla candidatura. Mobilitiamoci e andiamo a occupare Piazza San Lorenzo in Lucina, per salvare il socialismo italiano.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>A Zapatore e a MrSocialim.<br />
                         Gastone Nencini, il ciclista, mi è simpatico, mio padre è stato tifoso quando Bartali e Coppi entrarono nel cono del declino, ma Riccardo Nencini per come si sta muovendo è una sorta di pericolo pubblico, pardon socialista.<br />
Non ha proferito verbo politico, intanto. Non si sa che cosa abbia in mente. Poi sta tendando per sotituire la cooperativa emiliana di Enrico Boselli con quella toscana di cui lui è il capo. Spini infatti punta su Mancini.<br />
Nencini, diciamo così, politico si sta muovendo sullo stesso terreno di Boselli e con i suoi collaboratori. Mezze calzette. Antinucci è fuori gioco, sono aumentate le quotazioni di Gerardo Labellarte. Che dovrebbe spiegarci il caso Basilicata. Perché ha lavorato per non far presentare la lista di partito al Senato? Cosa c&#8217;è sotto?<br />
La cooperativa elimiana ha mandato al disastro il Ps, quella toscana potrebbe essere guidata dal curatore fallimentare del Ps. Allora dico no forte alla candidatura. Mobilitiamoci e andiamo a occupare Piazza San Lorenzo in Lucina, per salvare il socialismo italiano.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Zapatore</title>
		<link>http://mrsocialism.com/2008/05/09/i-socialisti-dalla-costituente-al-congresso-del-2122-giugno/#comment-1266</link>
		<dc:creator>Zapatore</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 May 2008 22:08:23 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://goodmorningsocialism.wordpress.com/?p=205#comment-1266</guid>
		<description>@DonRodrigoDiCastiglia

Hai ragione...
Nencini: ciclista italiano

Vincitore del Tour de France 1960 e del Giro d'Italia 1957, ha vinto 24 corse in carriera ed è stato 6 volte "azzurro" ai Mondiali su strada. Soprannominato "Il Leone del Mugello" per l'indomito coraggio e la determinazione in corsa avrebbe già potuto affermarsi nel Giro d'Italia del 1955 se, vittima di una foratura, non fosse stato attaccato, in modo antisportivo, da Fiorenzo Magni e Fausto Coppi, per'altro abbastanza in ombra per tutto il Giro, che, nell'indifferenza di tutto il gruppo, compagni di squadra di Nencini compresi, riuscirono ad arrivare soli a San Pellegrino. Importante anche il suo ruolo nella squadra azzurra che portò Ercole Baldini alla maglia iridata nel 1958 a Reims. Straordinarie le sue qualità di discesista: vinse di fatto il Tour del 1960, senza riportare nessun successo di tappa, quando il suo principale rivale, Roger Rivière, cadde nel tentativo di seguirlo in discesa, ferendosi gravemente.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@DonRodrigoDiCastiglia</p>
<p>Hai ragione&#8230;<br />
Nencini: ciclista italiano</p>
<p>Vincitore del Tour de France 1960 e del Giro d&#8217;Italia 1957, ha vinto 24 corse in carriera ed è stato 6 volte &#8220;azzurro&#8221; ai Mondiali su strada. Soprannominato &#8220;Il Leone del Mugello&#8221; per l&#8217;indomito coraggio e la determinazione in corsa avrebbe già potuto affermarsi nel Giro d&#8217;Italia del 1955 se, vittima di una foratura, non fosse stato attaccato, in modo antisportivo, da Fiorenzo Magni e Fausto Coppi, per&#8217;altro abbastanza in ombra per tutto il Giro, che, nell&#8217;indifferenza di tutto il gruppo, compagni di squadra di Nencini compresi, riuscirono ad arrivare soli a San Pellegrino. Importante anche il suo ruolo nella squadra azzurra che portò Ercole Baldini alla maglia iridata nel 1958 a Reims. Straordinarie le sue qualità di discesista: vinse di fatto il Tour del 1960, senza riportare nessun successo di tappa, quando il suo principale rivale, Roger Rivière, cadde nel tentativo di seguirlo in discesa, ferendosi gravemente.</p>
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