di Alvise Marzo
Il 13 e 14 aprile l’Italia ha deciso che strada prendere, votare il Cavaliere e eliminare i vecchi comunisti. Si parla di terza repubblica o di nuova era come se l’italiano abbia bisogno di cambiare la nazione in cui vive ma soprattutto di cancellare l’era dei Prodiani e dei radical chic, responsabili di aver portato l’Italia in uno stato di declino e di odio verso la politica che non si provava da tangentopoli.
Abbiamo visto una crescita dei partiti come la Lega o come l’Italia dei valori segni di un’Italia che è sempre più protettiva verso il proprio orticello (fregandosene di stare in Unione Europea) e sempre più giustizialista.
Eliminazione totale di partiti storici partendo dai Comunisti che in questi anni non hanno saputo rivalutare il proprio elettorato creando una mancanza dei valori storici propri delle loro radici,dei Fascisti che anche avendo un buon risultato(vedete La Destra) non sono riusciti ad entrare al Parlamento, dei Socialisti che si sono ammazzati prima tra di loro e hanno puntato su una campagna elettorale priva d’interessi per il popolo italiano.
Cancellazione da Montecitorio anche per il “povero” Mastella( Er delfino de Benevento) che è rimasto solo tra i suoi guai a fare il bucolico tra le terre della Campania.
Ma l’Italia ha scelto o no di fare questo passo in avanti per un bipartitismo e verso una terza repubblica? I vecchi partiti sono oramai eliminati per sempre?
Il Pdl riuscirà a far ricrescere l’economia in Italia in questa legislatura?
Con queste ultime elezioni, il popolo italiano è stato chiaro vuole avere un panorama politico semplificato per rendere una governabilità più facile ma soprattutto vuole una classe dirigente che gli sappia dare delle certezze e che sia vicino alle problematiche della vita quotidiana.
Il fatto è che con queste elezioni non sono solo sparite delle sigle storiche ma sono state cancellate anche la sinistra estrema e quella anti berlusconiana liberando il Parlamento da gente assurda come Caruso.
I vecchi partiti sono ormai allo sbando,pieni di lotte interne e di cambiamento, cercando in qualunque modo di sopravvivere.
Il partito socialista che è riuscito dopo tangentopoli a “rimanere” nel Parlamento oggi come oggi è in piena guerra interna per trovare un leader e per mettere le toppe a questa Costituente socialista che sembrava al nascere più una zingarata.
I socialisti aspettano il nuovo congresso per riformare la squadra , anche se io lo chiamerei plotone,si,un plotone di esecuzione che gli porterà all’eterna morte. Dato che la mano nera di Boselli esiste ancora e dove esistono vecchi rancori , odi e tanta invidia. Dove non si riesce a lavorare seneramente e si lotta su obiettivi che all’italiano non interessano (vedi lo 0,9%).
Oggi è Boselli a pagare per una nemesi storica e il nuovo leader dovrà avere le capacità di riconciliare tutti questi dissapori.
Per quanto riguarda la crescita economica del Paese, il Financial Times ha indicato il futuro Ministro dell’Economia Giulio Tremonti,come protezionista e statalista.
Attaccando le idee principali del pensiero economico del ministro :
1. “mercato se possibile, “stato se necessario”;
2. “mercato basato sulle regole” invece di “libero mercato senza regole”.
Il Financial Times scrive vari commenti sul risultato delle elezioni italiane :
“Questa volta Berlusconi deve fare dell’Italia il suo business”. L’Economist dice: “ Berlusconi sfrutterà il solido mandato che ha ricevuto per introdurre le riforme di cui l’Italia ha seriamente bisogno. Ha promesso che lo farà. Ma in passato ha promesso tante cose che non ha mantenuto.”.
Il problema che i nostri colleghi europei vogliono farci capire e che l’Italia ha bisogno di fatti concreti che abbiano un influenza e impatto sulla crescita economica, che è finito il tempo degli insulti al Parlamento e della caccia alle streghe e che questo è il momento di lavorare insieme per salvarci dalla recessione.
Questa minirivoluzione (chiamata dal Wall Street Journal) ,che è successa in Italia spazzando via i piccoli partiti (che pur storici), ridia all’Italia l’aspettata crescita.
Ma i piccoli partiti in questa rivoluzione rimarrano fermi…aspettando il sol dell’avvenire?
E’ l’era del bipartitismo,è inutile scervellarsi,è nata la terza repubblica.
j-ax ha ragione a gennarooo torna da berlusconi..Battilocchio nel suo ufficio da sindaco ha anche la foto insieme…
almeno è uscito carino checco?ahahahahhah….
Solita logica disfattista. Così non si va da nessuna parte. L’approdo al bipartitismo lo rispetto, ma se andate a vedere bene il risultato, con un’analisi complessiva, si nota che non hanno guadagnato i due maggiori partiti, ma l’Idv di Di Pietro da una parte e la Lega di Bossi dall’altra.
Gennaro(il sottoscritto), come Alessandro Battilocchio, non è mai stato berlusconiano, ma a differenza della “cooperativa” e dei tanti suoi figli servili(che si sono venduti tutto a tutti x qualke briciolina), ha sempre creduto nel rilancio della sfida e della questione socialista in Italia, in maniera dignitosa ed in chiave riformista, liberale ed autonomista.
Ripeto, ritornando a parlare di politica(approdo ke mi auguro possa divenire m aggioritario all’interno anke delle critiche ke si muovono sul blog), rispretto li giudica definita la nascita di un assetto figlio della Terza Repubblica, ma sono pronto a smontarne la tesi. Disposto come sempre al confronto, un caro saluto!
Caro Ciscki,
prima di parlare di politica impara l’italiano. sai, le a senza h fanno un certo senso per chi vuole fare politica….
gennaro te l’ha detto battilocchio che è andato a trattare con di pietro…
Siamo tutti con Biagio Marzo,finalmente è dei nostri..è entrato nella nostra nomenklatura..appoggierà Nencini..eè furono tutti felici e contenti
Alessandro Battilocchio ha il cuore socialista ed il suo futuro è il PS. Non è andato a trattare con Di Pietro, questo è certo. Purtroppo alcuni sono abituati a vedere i propri dirigenti(?) nazionali fare accordi anke col diavolo pur di garantirsi la riconferma di una poltroncina ed assimilano questa forma mentis, pensando, millantando e proiettando sugli altri ciò ke farebbero loro. Biagio Marzo ke appoggia Nencini ancora non l’ho saputo. E se fosse vero ne sarei già chiaramente venuto a conoscenza. Evidente è ke il primo si sta impegnando in modo infaticabile per ridare linfa, dignità e prospettiva ai socialisti. Ed il secondo, che comunque non ho avuto modo di conoscere di persona, un ex giovane rampante della componente autonomista ed ora un autorevole e spendibile dirigente. Mi dicono da più parti ke in Toscana stia lavorando egregiamente.
A volte alcune alleanze, anche se con il diavolo sono necessarie per avere la rappresentanza a livello nazionale.
Oggi il Socialismo non e’ piu’ rappresentato da noi. Forse non e’ proprio rappresentato.
Per questo non diamo colpe solo ai massimi dirigenti di partito, perchè la colpa e di tutti noi che non abbiamo saputo fare politica con il cittadino, non abbiamo saputo avvicinarlo al socialismo, non siamo riusciti NOI ad avvicinarci ai problemi del cittadino.
LOTTA SOCIALE AUTONOMA
vabbè tanto tu devi eseguire non pensare chi votare..
Non so se hai dato un occhiata al mio sito, nemmeno so se tu entri nella lista delle newsletter che giornalmente invio a tutti i miei contatti.
Io Penso. Altrochè se lo faccio. Mi piacerebbe poter far riflettere le persone alla prova dei fatti.
Ogni giorno attacco tutti e tutto, incluso lo stesso partito Socialista che continua a parlare di storia e tradizioni, ma che, a conti fatti, non fa assolutamente nulla a livello sociale, nè qualcosa di stampo ideologico Socialista.
Mi auguro che al congresso venga votata una mozione che sia favorevole ad una politica più a stretto contatto con il cittadino, piuttosto che alla Laicità dello Stato.
Tutto è stato sbagliato, ma nulla è perduto.
Non dico che l’importante battaglia alla Laicità non debba essere fatta, intendiamoci, dico solo che è sbagliato puntare ad un progetto cosi macchinoso e cosi controverso in questo ambiente politico. Ora più di prima.
Quindi se la prossima mozione sarà finalizzata a favore della classe operaia, e sulla famiglia, e se tutte queste battaglie vengono portate in piazza con l’ardore e la tenacia di un tempo, allora c’e’ qualche speranza, altrimenti sia Noi Socialisti, sia tutti gli altri partiti restati fuori, saremo carne da macello…..