
Piazza San Lorenzo in Lucina a Roma, che ospita la sede del Partito Socialista.
Al Congresso nazionale del 20 e 21 giugno prossimi, i socialisti si presentano orgogliosi di costituire il Partito socialista e, nello stesso tempo, delusi per non avere eletto alcuna rappresentanza parlamentare. Dopo anni di diaspora, si ritroveranno nella casa comune. Sciolto il Psi, è iniziato un processo di divisione e di esodo a destra e a sinistra, durato circa quindici anni.
La tanto desiderata unità si è ricomposta, e non del tutto ancora, solo quando ha preso l’abbrivio la Costituente (14 luglio 2007). Senza ombra di dubbio, il merito di avere avviato la Costituente spetta a Enrico Boselli e a Gianni De Michelis. Entrambi hanno fatto il possibile e l’impossibile affinché si realizzasse il sogno unitario e la costruzione della casa comune socialista.
Per questo li ringraziamo, per aver sostenuto lealmente la battaglia per l’unità, così come siamo grati a Gavino Angius , Valdo Spini e ai tanti dirigenti e militanti provenienti dagli ex Ds, che hanno lasciato il partito dove hanno militato per decenni, per dare vita alla Costituente prima, e al Partito socialista poi. La loro è stata una libera scelta sotto il segno del socialismo, rifiutando l’ingresso nel Pd, partito chiaramente portato a guardare, sotto la guida di Walter Veltroni, più verso il centro che al socialismo. Continua a leggere ‘Canovaccio per una mozione congressuale’
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