Archivia per Marzo 2008

Non mollare!

di Antonio Cillo

Dato che la campagna elettorale, quella vera, inizierà oggi, dopo le brevi feste pasquali, ci sentiamo di dire, liberalmente, quello che pensiamo a futura memoria. La nostra non è una critica per la critica, bensì uno stimolo per condurre una battaglia degna dell’idea su cui noi giovani crediamo e lottiamo: il Socialismo.

Partito socialista, se ci sei batti un colpo. Consapevoli che c’è una sorta di blackout da parte dei mass media su di noi, non facciamo nulla per uscire da questo stato. Sembra che ci sia dentro il Ps una afasia politica che lo condanna a non proferire verbo e, di conseguenza, a non dire la nostra su problemi nazionali nel corso della competizione elettorale. La propaganda elettorale sembra più indirizzata sui temi che alla gente non interessano più di tanto (scuola pubblica, laicità e flessibilità del lavoro, sono i temi considerati prioritari dal candidato alla Presidenza del consiglio, mentre, ad esempio, sull’Alitalia non abbiamo capito qual è la posizione), anziché sui problemi economici delle famiglie italiane che toccano, in modo diretto, la loro sopravvivenza. Resta il fatto che molti italiani non arrivano alla fine del mese, per via dei bassi salari e stipendi, colpa sopratutto del caro vita, della pressione fiscale e dell’euro(la Bce dovrebbe rivedere la sua politica monetaria), e su questo tasto economico proprio il Partito socialista non batte un colpo, benché sia tipico cavallo di battaglia socialista. Continua a leggere ‘Non mollare!’

Boselli doppiato

Grazie alla segnalazione di Giaime nei commenti, vi proponiamo questo divertente sdoppiaggio di Enrico Boselli:

Questa nuova politica fatta di regole incerte

di Nicola Carnovale

Non ho mai creduto, in questo clima generalizzato di antipolitica venutosi a creare negli ultimi mesi, che la stessa fosse realmente capace di rispondervi in maniera concreta e non semplicemente per enunciati e atti dimostrativi. Ma francamente non pensavo che la politica potesse giungere a diventare un semplice show, o meglio un reality show, dove tutto è lecito, basta che si soddisfino le poche, ma sacre, regole del mercato mediatico. Pessimismo o visione troppo critica?

Ad ognuno il suo giudizio. Ma consentitemi di esprimere il mio. La formazione delle liste per le elezioni politiche di aprile rappresentano quanto meglio non si può una spettacolarizzazione della politica che non risponde assolutamente ai canoni di cui il Paese necessita. Cosa sarà il nuovo Parlamento? Saprà essere la sede istituzionale più alta per un confronto democratico che faccia avanzare un processo complesso di riforma del sistema-Paese, o semplicemente una sede obbligata per eseguire ordini di scuderia, chissà dove e con chissà quali forze, che sfuggono a qualsiasi controllo democratico? È questa la domanda che dobbiamo fortemente porci. L’unica pratica nel corso del ventennio trascorso, condivisa trasversalmente in modo coerente e preoccupante, con una metodologia di silenzio assenso, è stata quella di svuotare sempre più di funzioni e vitalità la vita parlamentare e relegare, l’esercizio stesso, a semplici chiamate di fedeltà in cui rispondere puntualmente “sì, signore”. Le recenti dichiarazioni a cui abbiamo assistito sono… rampanti. Continua a leggere ‘Questa nuova politica fatta di regole incerte’

Il ricordo di Aldo Moro

di Biagio Marzo

Su Aldo Moro se ne stanno dicendo tante, tante falsità e banalità. Come se non ci fosse una memoria storica, i “ragazzi di Berlinguer” si permettono il lusso di far passare Moro come il teorico del Partito democratico, lui che era un democristiano dalla cima dei capelli alla punta dei piedi. Moro, in verità, era un moderato e non un uomo di sinistra. Anzi. Lui si serviva della sinistra storica, Psi prima e Pci poi, per piegarla ai grandi interessi del momento dello scudocrociato. La Dc era un partito in crisi ed esaurita l’esperienza centrista, quella di centrosinistra, puntava alla collaborazione con il Pci berlingueriano.

E Moro si fece carico sempre e comunque di ciò per sostenere la Dc come il partito di maggioranza relativa. Per questo obiettivo ebbe come stella polare la integra conservazione della identità e del potere della Dc. Inoltre, solo con una Dc in queste condizioni poteva portare la mediazione a sinistra. Insomma, si serviva della sinistra per rafforzare il potere del Partito stato, ossia della Dc. Peraltro, non procedeva a strappi, il vero obiettivo era di portare alla collaborazione con il Pci tutta la Dc e così fu. Secondo la vulgata, Moro non era altro che un “giolittiano post litteram” con un disegno politico preciso: eterizzare la Dc come partito del grande potere. Per Craxi, Moro fu un “cattolico fervente e praticante e non era riformista più di quanto non lo fossero i dorotei della sua corrente. Il suo vero intento fu sempre quello di mediare tra elementi in conflitto portandoli all’immobilismo e favorendo in realtà quei settori del capitalismo italiano che fin dal 1962 operarono per indebolire il centrosinistra e successivamente le forze che non servivano i loro interessi. I comunisti erano di conseguenza rimasti anche negli anni del compromesso storico ai margini del governo, non riuscendo a rapportarsi da pari a pari con la Dc, ma solo per responsabilità dei democristiani: erano in una situazione bloccata tanto all’interno quanto all’esterno”.

A sostegno della svolte moderate dei governi della Prima repubblica ci fu sempre la mano di Moro. Per la svolta moderata del primo centrosinistra ci pensò il Piano Solo del generale dei Carabinieri De Lorenzo. E Moro di ciò fu a conoscenza, fu, tutto sommato, uno dei leader svoltisti. Per non parlare dello scherzo fatto da lui al Pci, quando, nella composizione del governo di solidarietà nazionale di Andreotti ci mise ministri conservatori della peggior specie. Continua a leggere ‘Il ricordo di Aldo Moro’

Nuovo avviso ai naviganti

attenzioneDopo l’intensità del dibattito politico nei commenti e nei post degli ultimi giorni, la redazione del blog Mr. Socialism si sente costretta a ribadire ancora una volta ai suoi lettori il concetto della sua totale indipendenza rispetto alle “fazioni” che, pure, si trovano spesso a scontrarsi sulle sue pagine.

Grazie per la vostra collaborazione tanto attraverso la lettura del post quanto attraverso la pubblicazione dei vostri commenti e delle vostre opionini.

The Bosellos - ecco come nascono le liste elettorali del Ps

listes.jpg

La posizione dell’On. Marzo sulle liste

biagio marzoL’on. Biagio Marzo, del comitato elettorale nazionale del Partito socialista, sulla incresciosa situazione che si è venuta a creare all’interno delle liste di Camera e Senato di Puglia, ha dichiarato quanto segue: “Esprimo solidarietà all’ex segretario della Uil Pietro Larizza, escluso da capolista del Partito socialista del Senato della Puglia. Un atto sconsiderato compiuto ai suoi danni e, comunque, all’immagine del Partito socialista, impegnato in una campagna elettorale tra le più difficili della sua storia recente.

Non era mai successo prima d’ora che le indicazioni nazionali sulla composizione delle liste fossero disattese da parte dei presentatori e dei dirigenti locali e regionali.

Questo fatto, per molti aspetti inedito, non fa ben sperare, quando si passerà alla costruzione del Partito socialista, subito dopo le elezioni. Di certo, è un colpo duro che lascerà il segno. Continua a leggere ‘La posizione dell’On. Marzo sulle liste’

Marco, Walter ed Enrico

pannella

di Biagio Marzo

A Marco Pannella, che sta facendo lo sciopero della fame e della sete, auguriamo lunga vita. Sta lottando contro il veltronismo che vorrebbe cancellare l’idea e la presenza radicale all’interno del Partito democratico. Per l’appunto, Veltroni non ha voluto Marco nelle liste del Pd e ciò è stato un affronto bell’è buono che non si meritava, per come i Radicali si sono comportati nella breve vita del governo dell’Unione. Sono stati, lealmente, gli ultimi giapponesi al fianco di Prodi, sebbene la maggioranza di governo non abbia fatto nulla per farli eleggere al Senato della repubblica. Anzi.

Nelle liste del Pd c’è di tutto e di più, ma non c’è Pannella, un antidoto laico e libertario alla deriva cattocomunista in salsa veltroniana: una melassa ben distillata che alla lunga potrebbe dimostrare i suoi limiti politici, avendo puntato tutto sul superamento dell’hegeliana dialettica degli opposti. Continua a leggere ‘Marco, Walter ed Enrico’

Un invito ai Socialisti da parte del Pd

 Lo conoscete questo video recentemente mandato in onda da Striscia la Notizia?

Fassino lancia un appello ai socialisti, ma qualcuno in aula, molto simpatico e furbo, rende ancor più chiaro il messaggio. Questa è la vera considerazione che hanno di noi socialisti?

Fa bene Boselli a ribadire a gran voce l’importanza di un Partito Socialista in Italia, come in tutta Europa, un partito che fin dal 1892 lavora e produce, al contrario di tanti altri!

Hanno paura del PS o forse non ci considerano?

pauraCarissime compagne e compagni,

Non so più da quanto (forse da quando è iniziata la costituente in puglia fine marzo 2007), io continuo a ripetere che il PARTITO SOCIALISTA non riesce ad avere spazio nei mezzi di comunicazione di massa o meglio, non ne viene concesso.

Questo cara compagna e caro compagno, fa veramente paura perché siamo a soli 32 giorni dalle elezioni sia politiche che amministrative e dell’esistenza di questo nostro “nuovo” soggetto politico non si hanno notizie:

- Le televisioni ci dedicano giusto il tempo di un caffè… 5 minuti;

- I quotidiani parlano di noi solo quando il nostro “leader “ fa delle proposte “scandalose” a quei politici destabilizzatori, i quali per un po’ sono con te ma, non appena hanno un’offerta migliore scappano via (Pannella e Mastella);

- Internet… Il più grande mezzo di diffusione di massa dei nostri tempi! Beh! Se non ci fossero i nostri siti del Partito Socialista italiano non vi sarebbe traccia…;

- Pubblicità… solo qualche manifestino con la dicitura SONO INCAZZATO;

- Sondaggi… se solo provassimo ad ascoltarli, ovviamente quelli in cui siamo presenti, ci verrebbe solamente da piangere tutti ci danno dallo 0,5% all’1,7%… scandaloso.

Allora compagne e compagni,

Come faremo ad affrontare questa campagna elettorale se, non ci sono riconosciuti, i nostri diritti per PAR CONDICIO? Come facciamo a parlare alla gente del nostro partito se non riusciamo a farci vedere su tutti i mezzi di comunicazione? BISOGNA DARSI DA FARE… BISOGNA CACCIARE LE PALLE.. !!! Continua a leggere ‘Hanno paura del PS o forse non ci considerano?’

Pagina Successiva »


Socialisti Il Garofano - “Hello, Mr. Socialism” piazza del Popolo, 18 - 00187 - ROMA - tel: 06 36 71 22 47 - 06 36 71 23 24 fax: 06 36 71 24 00

Feed RSS