Ora spunta il Montezemolo pensiero sul capitalismo, dopo aver conosciuto quello di Marchionne. Aveva detto la sua l’amministratore delegato, a ruota l’ha seguito il presidente. La Fiat al completo disserta sul capitalismo. Applausi a sinistra, mentre la destra ha le braccia conserte.
Sergio Marchionne ha raccolto molto consenso dalle parti del Botteghino. Figurarsi che Piero Fassino lo annovera come un socialdemocratico doc, mentre lui, ironia della sorte, sceglie il Partito democratico. Tutti felici i marxisti di aver individuato in Marchionne, il nuovo Engels. Dai Ds a Rifondazione comunista, dalla Fiom alla Cgil.
Siccome, il marchionnismo ha tanti fan, Luca Cordero di Montezemolo(LCdM) non poteva stare zitto. Prendendo spunto dal fondo sull’antipolitica del direttore de la Repubblica, Ezio Mauro, ha preso carta e penna e gli ha risposto sottoforma di una lettera dal titolo: ”Il capitalismo italiano e il valzer dell’antipolitica”.
Il capitalismo torna d’attualità come all’inizio degli anni Novanta del Novecento, quando con il crollo del comunismo si teorizzò che il capitalismo coincideva con la democrazia. Dimenticando che il capitalismo cinese si regge sulla dittatura e, prima ancora, il nazionalsocialismo hitleriano si reggeva sull’economia capitalista. Fatte le dovute proporzioni e tenuto conto delle due epoche, la Cina comunista e la Germania nazionalsocialista si rassomigliano non poco. Quindi, paese che vai, capitalismo che trovi. In modo più esplicito, ogni paese ha un capitalismo a sua immagine e somiglianza, ossia con la propria peculiarità in cui sono presenti istituzioni pubbliche e politiche e ordinamenti sociali . Epperò, il mercato è ben un’altra cosa. Insomma, bisogna separare, come il grano dal loglio, il capitalismo dal mercato. Secondo l’enciclopedia libera Wikipedia:” In economia, si intende per mercato il luogo (anche in senso non fisico) deputato all’effettuazione degli scambi economici del sistema economico di riferimento; secondo un’altra definizione più finalistica, il mercato è l’insieme della domanda e dell’offerta, cioè dei venditori e degli acquirenti”.
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